Montecorone e Sasso di Sant'Andrea


Montecorone e Sasso di Sant'Andrea

Montecorone è un antico borgo, distante 6 km da Zocca, il cui Castello fortificato è citato fin dal 1279. Nel 1408 fu uno dei castelli donati dal marchese Niccolò III d’Este a Uguccione dei Contrari che lo unì alla Podesteria di Savignano del marchesato di Vignola.

Il suo nome potrebbe derivare sia dal latino Coronius sia dalla sua posizione al centro di una corona di monti.

Il borgo è caratterizzato da edifici in pietra decorati da portali di arenaria e strutture ecclesiastiche fra cui il seicentesco Oratorio di San Rocco e la Chiesa di Santa Giustina, nominata per la prima volta nel 1277.

Il borgo ha dato i natali a Giovanni Maria Bononcini, che vi nacque il 23 settembre 1642; autore del celebre trattato Musico prattico, pubblicato nel 1673, che rappresentò per le generazioni successive un compendio essenziale dell'arte contrappuntistica italiana del tempo, fu il maggiore esponente della scuola strumentale modenese del tardo '600.



 A poca distanza da Montecorone si trova il Sasso di Sant' Andrea.

L'area del Sasso di S. Andrea presenta un elevato interesse paesistico-ambientale, per la contemporanea presenza di diverse emergenze naturalistiche. Il Sasso si presenta come un affioramento di discrete dimensioni localizzato a settentrione del fosso della Bura. 

La peculiare natura geomorfologica dell'area condiziona fortemente la vegetazione presente: a fianco dei boschi di roverella, quercia tipica della collina, si trovano specie come il faggio e l'erica arborea, tipiche rispettivamente dell'alta montagna e della macchia mediterranea. Molte sono anche le specie presenti che risultano protette dalla Legge Regionale. Tra queste vanno ricordate diversi tipi di orchidee e gigli. 

Fauna: l'ambiente rupestre offre riparo e protezione alla nidificazione di diverse specie di falchi, mentre nei boschi circostanti il sasso nidificano rapaci notturni, picchi e diversi passeriformi. In alcuni mesi dell'anno non è consentito salire sul sasso onde evitare di arrecare disturbo alla nidificazione della ricca ornitofauna presente.

Dalla sommità del Sasso si può godere un ampio e spettacolare panorama  che, a nord, abbraccia la vasta distesa della pianura Padana, mentre a sud, in uno scorcio più ravvicinato il borgo di Montecorone.

Si raggiunge a piedi dalla carrozzabile sterrata che si diparte circa 200 m a est da Montecorone